Oggi, 8 marzo, l’Amministrazione rivolge i migliori auguri a tutte le donne!!! 💐
L’impegno del Comune sul tema della tutela della dignità dei soggetti ritenuti più a rischio è continuo e ha raggiunto alcuni obiettivi che pensiamo sia importante condividere nella giornata internazionale dei diritti della donna. Saludecio figura, per la prima volta, tra i Comuni firmatari del nuovo Protocollo d'intesa per la prevenzione e il contrasto della violenza nei confronti delle donne, firma prevista entro questa primavera. L'Assessorato alle Pari Opportunità ha partecipato ai tavoli di lavoro presso la Prefettura di Rimini e ha richiesto la pianificazione di attività formative anche nelle scuole, sin dalla più tenera età evolutiva, per promuovere la cultura della parità e della reciprocità e l’istituzione di un Referente scolastico per il contrasto alla violenza di genere.
Ricordiamo inoltre l’inaugurazione dello Sportello Antiviolenza a Saludecio, avvenuta il 6 marzo alla presenza di Michela Lorenzetti, Presidente dell’Associazione MondoDonna Onlus, di Giorgia Vannucci, Referente distrettuale MondoDonna, di Aminata Kinda, autrice del romanzo: “Scrivere per rinascere. Forse è la mia storia, forse no”.
Il presidio distrettuale di Saludecio, si aggiunge nella Valconca a quelli di San Clemente e Morciano, nell'ottica di aumentare la capillarità del Centro antiviolenza del Distretto socio-sanitario di Riccione, che opera attraverso la sede principale di Cattolica e i sette sportelli decentrati. Con loro attività, gli sportelli salvano e aiutano centinaia di donne del territorio, attraverso la competenza delle operatrici, professioniste psicologhe ed esperte legali che accolgono e accompagnano le donne vittime di violenza nei percorsi di messa in sicurezza e autonomia sociale ed economica.
E’ necessario essere onesti e prendere atto che, nel nostro bellissimo Paese, l’introduzione del reato di femminicidio è recentissima: è stata definitivamente approvata il 25 novembre 2025 (legge n. 181/2025). Nell’opinione comune purtroppo sono ancora presenti e attivi “i residui” di una mentalità che riduceva la donna a proprietà maschile, atteggiamenti sociali sostenuti giuridicamente dal delitto d’onore e dal matrimonio riparatore ad estinzione del reato di stupro, abrogati solo nel 1981 sotto i colpi della riforma del diritto di famiglia del 1975. Quest’ultima ha segnato una svolta storica per i diritti delle donne e l'assetto sociale in Italia, introducendo, la parità giuridica tra i coniugi e la responsabilità genitoriale.
Ringraziamo dunque vivamente i relatori e concittadini che hanno presenziato: lo sportello, attivo il martedì e il venerdì, è un servizio fondamentale per la nostra comunità in termini di educazione familiare e sociale.